Carenza di lavoratori in agricoltura, Frosinone al quarto posto nella classifica regionale

Carenza di lavoratori in agricoltura, Frosinone al quarto posto nella classifica regionale

19 Febbraio 2025 0 Di Felice Pensabene

FROSINONE – Il governo Meloni ostenta ottimismo sui dati relativi all’occupazione, che sarebbe aumentata, in realtà a giudicare dall’allarme lanciato dalla Coldiretti non sarebbe proprio così, infatti, secondo l’organizzazione di categoria nel Lazio scarseggiano 9mila lavoratori nei campi per garantire le attività di raccolta. È necessario superare il click day, uno strumento che presenta anomalie e incertezze tali da non dare risposte alle esigenze del mondo agricolo. È importante lavorare sulla formazione e sanare le posizioni irregolari degli stagionali, che hanno preso parte alle attività di raccolta, ma che non sono poi rientrati nei propri Paesi per evitare di perdere l’opportunità di essere impiegati ancora”. Sono circa 45mila gli operai agricoli dipendenti nel Lazio, stando ad un’analisi effettuata dalla federazione regionale di Coldiretti e oltre 26mila lavoratori stranieri, pari al 58% della forza lavoro del settore. Dati che se ripartiti tra le province vedono al quarto posto Frosinone con oltre 2.200 operai, vedono Latina al primo posto con oltre 19.000 presenze di lavoratori agricoli dipendenti, seguita da Roma con 13mila e Viterbo con 10mila. Al quinto posto Rieti con 1.700. Degli stranieri impiegati in agricoltura nel Lazio a tempo determinato, oltre 6.400 unità sono rappresentati da operai comunitari, mentre oltre 17mila unità da manodopera agricola extracomunitaria.

Ad assorbire il maggior numero di lavoratori stranieri è il comparto zootecnico, con oltre 18 mila unità, prevalentemente di provenienza dall’India e dal Bangladesh. Quello orticolo, invece, è il secondo comparto per numero di occupati impiegati con oltre 2.500 stranieri, di cui 800 extracomunitari, provenienti principalmente dal Marocco. Il florovivaismo impiega meno di 2.400 persone provenienti prevalentemente dall’Albania, dal Marocco, dalla Polonia e dalla Romania. Maggiore richiesta di manodopera, tra le attività agricole, arriva dalle fasi di raccolta degli ortaggi e dei fiori recisi.

Sono, invece, circa 1300 i lavoratori impiegati nell’agriturismo e nel turismo rurale di origini romene e indiane. Riguardo al paese di provenienza dei 26 mila lavoratori stranieri troviamo ai primi posti l’India, pari al 39%, seguita dalla Romania al 18,7%, dal Bangladesh pari al 3,5% e poi ancora Albania, Nigeria e Marocco. La concentrazione maggiore si registra a Latina e Roma.